La visione su cui si fonda l’Approccio Integrato Dinamico Corporeo è quello della fenomenologia della relazione interpersonale che, al di là di ogni teoria della mente, focalizza l’attenzione sui concetti di intersoggettività e intercorporeità:
– L’intersoggettività può essere definita come la configurazione dinamica che si sviluppa tra due sistemi psichici autonomi. Essa comprende oscillazioni del campo relazionale, variazioni nella qualità della sintonizzazione e fenomeni che costituiscono materiale privilegiato per la supervisione. – L’intercorporeità è la dimensione che riguarda il livello pre riflessivo e preverbale dell’interazione, in cui i corpi dei partecipanti co regolano stati affettivi, ritmi; posture e micro movimenti. Tale dimensione contribuisce alla costruzione del senso clinico e rappresenta un asse fondamentale per la comprensione dei processi impliciti.
Questi processi non sono distinti ma co emergenti, e la supervisione offre lo spazio in cui ciò che nella seduta resta implicito può essere riconosciuto, nominato e integrato.